I ricordi di Conte

La telefonata con Putin di un’ora e mezza il giorno di Santo Stefano di fine 2019

L’ex Presidente Conte ha riferito di una lunga telefonata con Putin nel 2019 dove il Presidente russo stigmatizzava le continue violazioni dei patti di Minsk da parte degli ucraini.

Conte, a quanto ha riferito, si adoperava per evidenziare che non era così e che non c’erano violazioni.

Ora è evidente che la risposta sanguinosa di Putin alle mancate risposte e all’avanzamento della NATO ad est è inaccettabile ma proprio da quello che ha riferito Conte, sembra evidente che non aveva in occidente interlocutori che avessero la pazienza di ascoltarlo.

Del resto dopo aver preso la Crimea Putin è stato progressivamente sanzionato e messo nell’angolo.

Non senz aragioni.

Ma forse l’Europa deve smetterla di essere sotto tutela statunitense perchè questa tutela finisce per essere solo apparente dal momento che gli STATI UNITI, a più riprese, hanno mostrato di non volersi assumersi le responsabilità di gendarme del mondo.

Quindi bene ha fatto la Germania a stanziare fondi per la sua difesa e così dovrà fare l’Italia, magari reintroducendo il servizio, di leva atteso che la difesa europea, ad oggi, è una pura Chimera.


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