Categorie
pubblica amministrazione

Su Astrazeneca ci informa Bechis

Gli inglesi, sì proprio loro, quelli che hanno resistito in cantina a Londra agli attacchi aerei dei tedeschi di Hitler, quelli che sono usciti dall’UE, quelli che hanno mantenuto la sterlina, quelli che hanno il più bel calcio europeo, quelli che parlano una lingua universale, quelli che fanno ricerca anche grazie ai nostri cervelli espatriati, quelli che ancora sopportano la monarchia, insomma gli inglesi.

Immagine dal giornale “Avvenire”

Bene, ci informa il giornalista Bechis su “Il Tempo” di oggi, questi inglesi qui hanno somministrato a 9,7 milioni persone la prima dose di Astrazeneca.

Le conseguenze avverse del vaccino, rese pubbliche e consultabili, sono state pari a 201.622. I morti ricollegabili al vaccino Astrazeneca sono state 275 pari allo 0,00236% dei vaccinati (i decessi relativi al vaccino Pfizer sono state 227).

Questo è il quadro. In Italia, ad oggi, sono state somministrate circa 2,1 milioni di dosi di Astrazeneca. Si parla di morti sospetti in ordine alle quali si deve accertare il nesso si causalità tra la somministrazione del vaccino e il decesso. Così in Italia tutto diventa nebuloso, rimesso ad autorità locali, a perizie che richiedono tempo. Mentre è chiaro che ogni giorno registriamo circa 400 decessi da Covid-19.

Ho il massimo rispetto per le persone che comunque hanno perso la vita per il vaccino. Ma ammiro la moglie del violinista Sandro Tognatti di Biella che ci ha spronato a vaccinarci. Infatti occorre aver rispetto anche per i milioni di italiani che possono essere messe al riparo dalla pandemia e questo voleva anche Sandro Tognatti, come ha scritto la moglie. Una famiglia di musicisti da ammirare che puntava sul vaccino per continuare in presenza l’insegnamento della musica.

Se vogliamo essere più puntuali. Prima del vaccino devi firmare il consenso informato, come capita in ogni intervento medico, ed alla fine della dichiarazione devi accettare che le conseguenze del vaccino a lungo termine, ad oggi, non siano conosciute. Questo perchè non è stato possibile testare le conseguenze a lungo termine, non c’è stato il tempo.

Qualsiasi medicina, se leggi le controindicazioni, la lasceresti nel cassetto. E’ necessario che la storia medica di ognuno di noi sia conosciuta, in primis da noi stessi. Per esempio il campo delle allergie è un terreno molto accidentato. Ogni tanto qualche agricoltore punto da un’ape o un altro insetto ci rimette la vita.

La vita è rischiosa e non possiamo stare tappati a casa per anni, con gravissimi rischi per la salute di un intero popolo.

Certamente però alcune analisi prima del vaccino si potrebbero ipotizzare. Un sierologico che ci dica se abbiamo gli anticorpi del Covid-19, un esame del sangue per controllare se siamo predisposti alle trombosi. Spero che su questo l’Agenzia del Farmaco e l’EMA dicano qualcosa.

Di Paolo Bevilacqua

Roma, funzionario pubblico, studi di filosofia e diritto, passione per la vita umana in tutte le sue espressioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...