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Renzi: proviamo a dipanare la matassa

Per prima cosa: ho perso il filo della riforma elettorale. A quanto ne so se si va alle elezioni a primavera ci sarà una soglia di sbarramento e il taglio dei parlamentari. Ciò avrà riflessi sull’elezione del Capo dello Stato nella primavera del 2022, vale a dire fra un anno e qualche mese. Inoltre su questa elezione peserà il fatto che la maggioranza delle regioni si in mano del centrodestra.

Non mi pare che la legge elettorale sia andata in porto proprio per la ferma opposizione di Italia Viva e che resti in vigore il Rosatellum.

Quindi per quale ragione Iv doveva restare entro uno schieramento senza prospettive per la sua forza politica? Difficilmente Zingaretti garantirebbe a Renzi gli attuali deputati e senatori che ha strappato al PD senza passare per le urne. Di certo Iv, per quello che propone (il ponte sullo stretto ad es.), si tratta di una forza politica più vicina a Forza Italia e Berlusconi il quale, in caso di elezioni politiche, probabilmente assicurerebbe al toscano e ai suoi onorevoli maggiori chance di rielezione.

In questo modo Renzi pensa di restare l’ago della bilancia anche per l’elezione del Capo dello Stato. Le elezioni politiche ricondurrebbero i cinque stelle in una rappresentanza entro il 20% come le altre forze politiche maggiori. Non potrebbero più imporre il loro Presidente del Consiglio, per Conte sarebbe la fine della sua esperienza.

Così si consumerebbe anche la vendetta nei confronti di chi ha sbandierato sui giornali i guai giudiziari di Renzi e di tutti i giustizialisti che albergano nella sinistra e non solo. Per questo, al fine di contrastare il progetto, Grillo che lo definiva “ebetino” chiedo aiuto a tutti per un governo di larghe intese che scongiuri le elezioni anticipate. Difficilmente però le altre forze politiche potranno accettare l’invito da parte di chi ha detto peste e corna di loro e del loro sistema di potere.

Insomma forse bisogna prepararsi alle elezioni che secondo i pronostici sono a favore del centrodestra che, attento Matteo toscano, non è favorevole all’Europa e al MES. Vale la pena impegnarsi così tanto per un ponte?

Di Paolo Bevilacqua

Roma, funzionario pubblico, studi di filosofia e diritto, passione per la vita umana in tutte le sue espressioni.

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