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Cultura

Perchè il mio blog non ha visite

Sembrava facile. Ho delle cose da dire su tutto. Vorrei arrivare a molti contatti per fare una discussione pacata sulle questioni più controverse. Condividere foto e video. In tempi di pandemia quale strumento migliore di un blog su wordpress per poter realizzare tutto questo?

Peccato che il mio blog (consumieparole.com) non sia visitato da nessuno dei 7,5 miliardi di abitanti del pianeta. Beh il fatto che utilizzi l’italiano riduce i potenziali fruitori a qualche milione la platea dei destinatari. Il fatto poi che si fanno certi ragionamenti cosiddetti filosofici riduce ancora di più la platea. I filosofi al potere è un’idea di Platone per gestire la cosa pubblica greca. Oggi è necessario essere nazionalpopolari, usare il gergo di tutti i giorni, controllare ogni minuti la risposta del web alle opinioni politiche espresse. Ma questo populismo in ogni campo può portarci diritti diritti ai capipopolo che incendiarono l’Europa.

Poi c’è un fatto tecnico. Ci sono centinaia di video che ti spiegano come indicizzare il blog, come procedere per farlo apparire all’apice delle ricerche google. Peccato che bisogna saperlo fare e peccato che se ne occupino esperti di mercato come si tratti di una merce in vendita.

Ecco. Questo non capiamo di queste nuove tecnologie.

Perchè un’idea, un pensiero, una foto o un video devono essere venduti su una piattaforma informatica. Il mercato reale si è trasformato in un mercato on-line globalizzato, ove si vende il corpo e la mente e non in senso metaforico.

Invece il confronto di idee vive sulla televisione che fa da cassa di risonanza ai temi del momento e dei politici in base alle percentuali ottenute alle ultime elezioni politiche. Insomma cosa è cambiato in Italia dal manuale Cencelli? Tutto è lottizzato, ogni posto di responsabilità viene spartito come avviene da decenni. Su internet fioriscono i blog di cucina e di moda. Questi sì che hanno milioni di fans.

Tutti insegnano qualcosa su you tube, ma per sapere veramente come fare in pratica devi sborsare denaro e partecipare ai loro corsi on-line.

Il mercato on-line ha distrutto la rete di piccoli negozi essenziali in tempo di epidemia.

Di positivo c’è che si può tornare ad occuparci dei libri, quei libri che hai tenuto in casa per decenni e che per motivi di pagnotta quotidiana non hai potuto leggere.

E partiremo da qui lasciando stare le indicizzazioni. Quando qualcuno vorrà sapere di cosa tratta consumiparole.com semplicemente dovrà ricercalo sul web. E scrivere bene tutto l’indirizzo, inclusa l’estensione .com, altrimenti Google, il gigante del Web, non ti fa atterrare sulla home del blog curato da squigiacca2020 (soprannome inventato da una caro compagno di pallone morto a 18 anni sotto una porta di calcio mobile).

Di Paolo Bevilacqua

Roma, funzionario pubblico, studi di filosofia e diritto, passione per la vita umana in tutte le sue espressioni.

3 risposte su “Perchè il mio blog non ha visite”

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